Page 25 - Impiantistica industriale
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no aderire, sia per aumentare le sinergie interne con
le imprese associate, sia per allargare l’estensione
delle attività impiantistiche in essa rappresentate.
In questo senso è stato chiesto alle aziende
come possa essere valutata un’eventuale aper-
tura di ANIMP verso altri settori industriali.
La domanda è stata articolata in due quesiti: il primo
riguarda l’attenzione verso le imprese che operano
nel segmento delle energie rinnovabili; il secondo
concerne l’apertura ad altri settori industriali in cui è
presente una componente impiantistica (per esem-
pio, quelli della produzione e lavorazione del vetro,
delle ceramiche, dei prodotti agroalimentari, delle
materie plastiche).
Il comparto delle tecnologie applicate alle
energie rinnovabili Grafico 4.5
Nel grafico 4.5 sono riporta-
te le risposte al primo quesito.
Sette aziende su 10 ritengono
che l’interesse di ANIMP verso
le imprese del comparto del-
le energie rinnovabili sia giu-
stificato in quanto si tratta di
settori complementari a quelli
già presenti in associazione; il
23%, al contrario, ritiene che
vi siano differenze tali da non
giustificare l’interesse.
Nel grafico 4.6 sono seg-
mentate le risposte per le va-
riabili considerate.
Dal grafico emerge che l’inte-
resse verso queste tecnologie
è dichiarato in prevalenza dal
77% delle imprese con ricavi
inferiori a 50 milioni di euro, dal
74% delle aziende dell’Oil&Gas Grafico 4.6
e del settore Petrolchimico/
Chimico; simili le valutazioni dei General contractor e
dei Componentisti (rispettivamente 70 e 69%).
Apertura verso settori industriali con contenuti
impiantistici
L’80% dei rispondenti è favorevole ad aprire a im-
piantisti di altri settori industriali mentre un’azienda
su 10 ritiene che le differenze con altri comparti in-
dustriali siano tali da renderli poco interessanti (gra-
fico 4.7).
Nel grafico 4.8 è riportata la segmentazione delle
risposte.
Quanto hanno investito le aziende
nell’ultimo anno
Grafico 4.7
Il 41% delle aziende che hanno risposto ha dichia-
rato di aver investito più del passato, il 28% come in
passato e il 31% ha sospeso gli investimenti atten-
dendo che si chiarisca la situazione. Il grafico 4.10 mostra che le imprese che hanno
Nel grafico 4.9 sono riportate le risposte alla do- investito in misura maggiore di quanto abbiano fatto
manda, e nel grafico 4.10 la segmentazione per le in passato sono state in prevalenza quelle con ricavi
variabili considerate. tra 50 e 150 milioni di euro (62%), quelle dell’Energia
Impiantistica Italiana - Novembre-Dicembre 2020 23 23

