Page 20 - 95
P. 20
WEBINAR/ 1
Figura 1 - La sintesi del BIM: Informazioni, tridimensionalità e collaborazione digitali
Inizialmente applicato ai building (opere verticali) vent’anni con obiettivi diversifi cati e non sovrappo-
fu poi esteso per abbracciare anche il segmento sti, ha contribuito al raggiungimento di un notevole
delle infrastrutture sul territorio (opere orizzontali). livello di maturità che risulta oggi in esperienze di
Le modellazioni e le applicazioni in campo impianti- grande vantaggio per tutti gli stakeholder coinvolti.
stico rimanevano per lo più limitate agli elementi di Aver perseguito prevalentemente l’automazione
raccordo tra le strutture principali e gli impianti da dei processi relativi alla gestione dei materiali da
sostenere con presa in considerazione dei compo- un lato, e in parallelo quello della metodologia BIM
nenti costruttivi di interfaccia, oltre a questo, an- dall’altro, ha comportato che oggi si possano trar-
che le compenetrazioni geometriche volumetriche re conseguenze e risultati interessanti per tutti gli
di ciascun oggetto, impianti compresi, era spesso operatori della fi liera delle costruzioni. L’inconsape-
considerata nelle procedure derivanti dall’uso del vole parallelizzazione degli obiettivi ha consentito di
BIM. poter oggi disporre di più esperienze, ampiamente
In entrambi i segmenti progettuali, grandi impianti intercambiabili tra i vari settori progettuali e con im-
da un lato e progettazione civile dall’altro, l’atten- plicito benefi cio comune risultante.
zione degli operatori rimase a lungo rivolta soltanto Attualmente, in sintesi, gli impiantisti industriali pos-
al raggiungimento di alcuni obiettivi di facile intui- sono trarre vantaggio dalle esperienze di sviluppo
zione e di relativa semplice applicazione. In primis del BIM come “metodo”, peraltro effi cacemente
l’automazione della produzione dei disegni di pro- sintetizzate nelle norme UNI EN ISO 19650 che si
getto e di costruzione, con indicazioni informative ispirano proprio ai concetti di project management
precise e coerenti con l’insieme ottenibili proprio tradizionalmente impiegate nel settore della proget-
dalla conseguenza di derivare dall’unico “modello” tazione impiantistica. D’altra parte, in senso duale,
che si costituiva come la ricostruzione preventiva i progettisti architettonici e strutturali del settore
“master” digitale virtuale delle opere da realizzare. “building” e i costruttori edili di ogni dimensione,
In seconda istanza, ma solo a partire dal 2010 circa possono contestualmente fare tesoro dell’elevato
e in via diversifi cata in relazione ai Paesi di riferimen- livello raggiunto nella gestione di dati e materiali
to, il perseguimento degli ulteriori notevoli vantaggi nelle organizzazioni EPC, ambito talvolta inoppor-
che il modello sapeva e poteva ispirare al servizio tunamente “sotto considerato” tra i costruttori edili
di tutto il processo EPC. Il “metodo Bim” prendeva e nel civile, ma che, al contrario, appartiene di di-
piede, sostanza, concretezza e interesse. ritto e ben si iscrive nel potenziale dell’impiego di
Non solo “produzione disegni”, ma soprattutto modelli informativi organizzati a oggetti proprio del
reportistica precisa e dettagliata sui materiali, di- più classico dei modelli BIM.
sponibilità grafi ca anticipata in relazione alle scelte SIM ha sentito l’esigenza di verifi care, ricercare e
progettuali, clash-detection informatizzata e au- condividere alcune esperienze tra i soci per capi-
tomatizzata, estrazione di dati a copertura delle re quali siano i temi e gli indirizzi più promettenti e
numerose esigenze multidisciplinari, che proprio sui quali puntare gli obiettivi di ricerca, innovazione
opere di tale portata richiedono di affrontate con e produttività. Temi che tutti quanti sentiamo rag-
precisione coerenza e con la rinnovata produttività giungibili, ma che in realtà si prospettano con limiti
assicurata dei migliori strumenti digitali disponibili. intangibili, sempre più ampi, talvolta inesplorati e
Dal punto di osservazione privilegiato di Harpace- comunque molto coinvolgenti. Il BIM e la sua cor-
as, al cui interno ricopro il ruolo di direttore tecnico retta implementazione richiedono una preventiva
dal 1995, e in sintesi come riscontro delle molteplici conoscenza dei processi aziendali che non devo-
attività svolte quotidianamente per oltre un venten- no essere sopraffatti dalla tecnologia, al contrario
nio a fi anco dei nostri clienti, sia nel settore EPC devono sapersi adattare alla tecnologia, adeguan-
che in quello della Progettazione edile e civile, pos- dola al tempo stesso, mantenendo sempre le con-
so senz’altro constatare che aver percorso quasi solidate logiche interne di processo quali elementi
16 16 Impiantistica Italiana - Marzo-Aprile 2022

