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ECONOMIA CIRCOLARE
L‘azienda italiana
Itelyum è specializzata
nella rigenerazione di
oli lubrifi canti, nella
purifi cazione di solventi e
refl ui chimici e nei servizi
ambientali per l’industria
Processo di fabbricazione Ambiente di misura difficile
in quattro fasi Per mantenere una visione d‘insieme, dal 2020 in
diversi punti si impiegano sensori di VEGA per il
Per ottenere un prodotto riutilizzabile sono neces- monitoraggio dei livelli nei serbatoi di stoccaggio
sarie diverse fasi di trattamento. In due sezioni di dei prodotti intermedi e fi niti e dei prodotti chimici.
prefl ash si effettua innanzitutto I sensori trovano inoltre impiego in alcuni impianti
la separazione dall’olio esausto di processo e negli impianti industriali e di depu-
dell’acqua e delle frazioni di idro- razione.
carburi leggeri. Questa fase di pre- La soluzione per la misura di livello adottata negli
trattamento è seguita dal cleaning, anni precedenti non era molto soddisfacente e in
realizzato mediante tecnologia di alcuni punti il monitoraggio di livello era effettuato
deasfaltazione con propano. Nella con strumentazione senza segnale remoto. Pri-
sezione di deasfaltazione con pro- ma dei sensori VEGA si utilizzavano sensori per
pano primaria “PDA 1” si eliminano la misura continua di livello a onda guidata. Que-
asfalteni, metalli pesanti, additivi sti strumenti però non risultavano affi dabili, in più
e ceneri (che andranno poi a for- richiedevano una manutenzione costante. La fune
mare un componente per bitume). dei sensori radar a onda guidata (“TDR”) tendeva
L’olio deasfaltato viene inviato alla a sporcarsi nel giro di poche settimane e questo
successiva fase di frazionamento comprometteva la misura. Quando la pulizia non
mentre la componente bituminosa veniva fatta con la dovuta periodicità, il sensore
viene inviata allo stoccaggio. Nella non rilevava il livello reale, ma riportava una falsa
sezione di deasfaltazione con propano secondaria misura dovuta all‘imbrattamento.
“PDA 2” si tratta il residuo di fondo della sezione La ricerca di una buona soluzione di misura di
di frazionamento Vacuum al fi ne di eliminare, an- livello non è stata semplicissima. Da un lato si
che qui, asfalteni, metalli pesanti, additivi e ceneri. volevano mantenere gli attacchi di processo esi-
L’olio deasfaltato costituisce il semilavorato detto stenti ed evitare modifi che consistenti sui ser-
“BR” mentre il componente bitume è inviato in ca- batoi. Dall‘altro i prodotti stoccati nei serbatoi
rica alla colonna di estrazione della “PDA 1”. L’olio pongono sfi de non indifferenti. Si tratta di pro-
deasfaltato è distillato in una colonna sottovuoto dotti a base di olio, viscosi e con basse costanti
“Vacuum” da cui si ricavano un gasolio di testa, tre dielettriche, che possono variare a seconda del
tagli laterali e un residuo di fondo che è inviato poi processo. Inoltre, alcune aree dell’impianto sono
in carica alla “PDA 2”. Infi ne, i semilavorati vengo- “EX” e considerate ad alto rischio ambientale:
no trattati in un impianto di idrogenazione catalitica bisognava quindi utilizzare una strumentazione
(Hydrofi nishing) al fi ne di ottenere le basi fi nite. con classifi cazione SIL.
Sensori della serie
VEGAPULS sono installati
nei circa 60 serbatoi di
stoccaggio degli oli esausti.
Le condizioni ambientali
sono tutt‘altro che semplici
50 Impiantistica Italiana - Novembre-Dicembre 2022

