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ENERGIA
anche di impianto di spegnimento automatico a stallati provocando un allarme in sala controllo e
gas inerte. l’attivazione automatica dei blocchi di emergen-
Al fine di incrementare il livello di sicurezza degli za di impianto (sezionamento e blocco impian-
impianti Stogit, sono stati previsti recentemente to), consentendo quindi la messa in sicurezza
interventi di sezionamento più significativi, che in tempi brevi e più ridotti rispetto ai tradizionali
consentono di limitare la lunghezza delle tuba- impianti di rivelazione gas.
zioni e il numero delle apparecchiature presenti
nelle sezioni isolabili, in modo da ridurne anche
il quantitativo di gas potenziale in caso di rilascio Nuovi sistemi di rivelazione
in atmosfera. incendio
È in corso di progetta-
Sistemi di rivelazione Gas zione per gli stabilimenti
Stogit un nuovo sistema di
(Fonometri) rilevamento incendi di tipo
“Multi-Infra-Red (MIR)”
Negli stabilimenti Stogit è stato recentemente (Figura 6), che integra o
installato un sistema di “monitoraggio fonometri- sostituisce i sistemi attual-
co” a copertura di tutte le aree con presenza di mente installati come la
gas, il cui obiettivo è la rilevazione delle emissio- rete a tappi fusibili e i cavi
ni sonore determinate da potenziali rilasci di gas termosensibili.
anche di piccola entità. Il sistema è composto da Il principio di funziona-
una coppia di microfoni e una coppia di fonome- mento di tali sensori si Figura 7 – Sistemi Multi-Infra-Red
tri, installati su palo come mostrato in Figura 6, basa sulla rivelazione otti-
integrati in un’architettura progettata per evitare ca delle radiazioni elettro-
falsi allarmi e discernere da rumori ambientali. In magnetiche (range UV-IR)
caso di rilascio incontrollato di gas, l’emissione tipiche emesse da una fiamma di idrocarburi o da
sonora ad alta frequenza provocata dal rilascio di altre sostanze. e sono estremamente efficaci anche
gas in pressione, viene rilevata dai fonometri in- in campo aperto, per esempio per la “detection” di
incendi di idrocarburi gassosi.
Anche per tali sistemi di rilevazione incendi sono
previste azioni automatiche di allarme, seziona-
mento e depressurizzazione, al fine di mettere in
sicurezza l’impianto e le zone limitrofe in modo ra-
pido ed automatico durante possibili emergenze.
Barriere di sicurezza
In alcuni impianti Stogit è stata prevista la realiz-
zazione di barriere di sicurezza atte a mitigare le
conseguenze di eventuali scenari incidentali (Figu-
ra 8 e Figura 9). Si tratta di misure di protezione
passiva, costituite da muri in cemento armato, ge-
neralmente di spessore fino a 50 centimetri e alte
fino a 5 metri, rivestite da pannelli verticali resistenti
all’irraggiamento prodotto da un “Jet Fire” per un
tempo massimo di 60 minuti, e sono dotate di fon-
dazioni che garantiscono la resistenza alle spinte
orizzontali del vento e delle azioni sismiche.
L’utilizzo di software di modellazione CFD (Compu-
tational Fluid Dynamics) ha dimostrato che le bar-
riere di sicurezza sono in grado di mitigare efficace-
mente le conseguenze sul territorio circostante dei
potenziali scenari incidentali deviando il “Jet Fire”
lateralmente in modo da allontanarlo da un even-
tuale bersaglio, che viene così a essere protetto
dalla barriera.
Questa misura di sicurezza è considerata un’effi-
ciente misura mitigativa ai fini della compatibilità
territoriale, in quanto offre una maggiore integra-
zione degli impianti esistenti con il territorio circo-
stante.
Figura 6 - Esempio di sistema fonometrico installato su
palo
80 Impiantistica Italiana - Novembre-Dicembre 2022

