Page 74 - Impiantistica italiana
P. 74
Focus Impianti industriali e idrici INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
CORTEM
“Ex d”: metodo di protezione
per le aree con atmosfere
potenzialmente esplosive
Nelle aree classificate a rischio per la presenza di
atmosfere esplosive, il modo di protezione “Ex d”
è tra i modi di protezione più usati, e la sua ap-
plicazione, col passare del tempo, si è dimostrata
essere versatile, efficace e duratura.
In Italia i dispositivi con questo modo di protezio-
ne sono chiamati “antideflagranti” o “a prova di
esplosione” [1], mentre nel mondo anglo-
sassone vengono definiti “flameproof”, che
letteralmente verrebbe tradotto “a prova di
fiamma”. Questo nella lingua inglese ser-
ve a differenziare gli apparecchi conformi
alla normativa europea dagli apparecchi a Figura 2: Schema dei principi base del modo di protezione
prova di esplosione secondo la normativa “Ex d”
americana NEC 500 [2], questi ultimi chia-
mati “explosion proof”.
Nello schema internazionale IECEx e nella verrebbe contenuta all’interno di custodie senza
normativa europea ATEX, il modo di prote- propagarsi all’atmosfera circostante.
zione “Ex d” ha come riferimento normativo Capiamo dunque come il modo di protezione “Ex
rispettivamente le norme IEC 60079-1 e d” rappresenti una risposta pragmatica alla presen-
EN 60079-1. In questa cornice normativa za di atmosfera esplosiva, ancora più importante
la settima edizione della IEC 60079-1 ha se posta in relazione alla impossibilità pratica di
sancito l’introduzione della marcatura “Ex realizzare impianti elettrici complessi, che risultino
db” per i dispositivi con EPL Gb e modo di sigillati rispetto ai gas presenti nell’atmosfera circo-
protezione “Ex d”. Questo in concomitanza stante. [3]
con l’introduzione dei livelli aggiuntivi “Ex da Una conseguenza diretta dell’accettare che un’e-
Ga” e “Ex dc Gc” per specifici dispositivi a splosione possa avvenire all’interno di una custodia
tutt’oggi piuttosto marginali. antideflagrante è la possibilità di installare al suo in-
Per semplicità in quest’articolo indicheremo terno componenti che contengono sorgenti d’inne-
“Ex db” con “Ex d”, intendendo restringere sco. Solo a titolo di esempio, vengono installati nel-
il campo della discussione sempre e solo le custodie “Ex d”: i relè, i commutatori, i collettori
all’EPL Gb. rotanti, i contattori, gli interruttori automatici e molti
altri dispositivi che, al pari di questi, possono pro-
Il modo di protezione “Ex d”: il concetto durre nel loro normale funzionamento archi, scintille
di base o altre fonti d’innesco.
La grande diffusione dei dispositivi antidefla- Questi dispositivi a “norma industriale” [4] posti
granti trova le sue radici nel principio base all’interno di custodie antideflagranti e certificati
Figura 1: Un interruttore e una del modo di protezione “Ex d”. da un organismo notificato, ottengono un livello di
pulsantiera realizzati secondo Potremmo riassumere questo principio base di- protezione EPL pari a Gb, e possono essere così
il modo di protezione “Ex d” cendo che, qualora si verificasse l’esplosione, essa installati in Zona 1.
68 68 Impiantistica Italiana - Maggio-Giugno 2024

