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Focus Impianti industriali e idrici INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
rugosità superficiale. La normativa IEC/EN 60079- Nel caso si tratti dell’ingresso in custodia in un
1 riporta specifiche tabelle a questo scopo. impianto con condutture elettriche in cavo, salvo
In fase di certificazione presso l’organismo notifi- rari casi, l’ingresso nella custodia viene effettuato
cato uno specifico test di non trasmissione di una tramite pressacavo. Il pressacavo dovrà essere
accensione interna (spesso detto “test di non tra- anch’esso in esecuzione antideflagrante “Ex d” ed
smissione di fiamma”) viene simulato realizzando essere in grado di bloccare un’eventuale esplosio-
un’esplosione all’interno del dispositivo antidefla- ne. Per garantire questa funzionalità la scelta del
grante posto in una camera di prova anch’essa pressacavo dovrà seguire un preciso criterio di
riempita del medesimo gas infiammabile. Questa selezione individuato nella normativa impiantistica
camera di prova spesso è realizzata avvolgendo il EN/IEC 6007914.
dispositivo in un sacco di nylon trasparente appo-
sitamente riempito di gas. Il risultato del test è con- Conclusioni
siderato soddisfacente se l’accensione non viene Il modo di protezione “Ex d”, oggi indicato “Ex db”,
trasmessa alla camera di prova. [10] si basa su un concetto teorico semplice: il con-
tenimento tramite un robusto involucro e la non
3.2 Ingressi di cavi e conduttori propagazione della fiamma. A questa semplicità si
Per evitare la propagazione dell’esplosione, parti- deve il suo successo, si tratta infatti di uno dei primi
colare attenzione va posta negli ingressi dei cavi modi di protezione sviluppati nell’industria estrat-
o dei conduttori in custodie o apparecchi antide- tiva mineraria, e ancora oggi è uno dei più diffusi
flagranti. nelle aree classificate per atmosfere potenzialmen-
A questo proposito occorre premettere che nei siti te esplosive.
classificati a rischio di atmosfere esplosive sono dif- Un dispositivo antideflagrante se usato con le do-
fusi gli impianti con le condutture elettriche in tubo vute accortezze è efficace e duraturo nel tempo.
protettivo metallico (“conduit”). In alternativa trovia- Conoscere le sue principali caratteristiche è tuttavia
mo impianti con le condutture elettriche in cavo, necessario per costruire impianti che ne conservino
più simili agli impianti industriali standard. lo straordinario grado di sicurezza.
In presenza di un impianto a tubo (“conduit”) gli in-
gressi dei tubi nelle custodie vanno realizzati con i Note e riferimenti bibliografici
giunti di bloccaggio, ovvero dei piccoli recipienti, fi- [1] CEI EN 60079-1:2016-3.1
lettati in ingresso e uscita, all’interno dei quali viene [2] National Electrical Code Handbook 2011 –
versata una specifica resina sigillante (detta miscela Definitions pag. 26
di bloccaggio o in alcuni casi cemento [9]). [3] Questo è dovuto al fenomeno della respi-
La resina chiude gli interstizi tra un conduttore e razione che si verifica in corrispondenza dei
l’altro, impedendo a un’eventuale esplosione di cicli di riscaldamento e raffreddamento dei
propagarsi da una custodia ad un’altra. dispositivi elettrici, conseguenza dell’accen-
sione e dello spegnimento elettrico. In ogni
ciclo si produce una depressione nella fase
di raffreddamento che risucchia l’atmosfera
esterna.
[4] IEC 60079-0 Ed.7 6.1b
[5] Questo livello del coefficiente di sicurezza pari
a 1,5 prevede in produzione l’esecuzione di
un routine test, evitabile aumentando il coef-
ficiente da 1,5 a 4.
[6] CEI EN 60079-1:2016-03 3.3
[7] Explosion protection – Heinrich Groh 2004
6.8.1 pag 231
[8] CEI EN 60079-1:2016 11.3.2, 11.3.3
[9] Il termine cemento deriva dai primi composti
usati, polveri simili al cemento recentemente
sostituite da più performanti resine bi com-
ponenti
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Figura 6: Esempio di giunto di bloccaggio in un impianto in tubo
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