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LINEE GUIDA
Ci concentriamo sulla prima riga sotto alla marca-
tura CE che descrive il tipo di protezione da pericoli
di atmosfere formate da gas o vapore.
Avendo limitato quest’articolo al caso di luoghi di-
versi dalle miniere con possibile presenza di grisou
e ad atmosfere potenzialmente esplosive dovute
Figura 5: Dettaglio del gruppo e categoria dell’apparecchio gas o vapori, gli apparecchi apparterranno al grup-
e dell’EPL po II che si divide nei tre sottogruppi dell’apparec-
chio: IIA IIB IIC.
La direttiva Atex si riferisce a gruppo e categoria Il sottogruppo dell’apparecchio è indicato nel ri-
dell’apparecchio (nel nostro esempio II 2GD, ovve- quadro in azzurro, in certi casi l’apparecchio può
ro II 2G considerando solo i GAS). Inoltre, la nor- riportare il gruppo II senza ulteriori specificazioni,
mativa armonizzata, prima a livello internazionale e nel caso è equivalente al IIC.
poi a livello europeo, ha introdotto il concetto degli La classe di temperatura dell’apparecchio è conte-
EPL ovvero il “livello di protezione” dell’apparecchio nuta nel riquadro in rosso.
già da più di un decennio. Nei documenti che han- Il sottogruppo dell’apparecchio e la sua classe di
no introdotto questo concetto si leggeva che si è temperatura sono legati al modo di protezione usa-
rivelato utile identificare e contrassegnare tutti i pro- to per raggiungere un determinato EPL che spesso
dotti in base al loro rischio di innesco intrinseco. [9] si riflette in dettagli costruttivi ben visibili.
Abbiamo dunque una ridondanza nella marcatura
Atex, di cui se ne intuisce il senso se si considera
l’ambito della normativa internazionale IECEx dove
la prima riga della marcatura (quella del marchio
CE) è assente.
Gruppo e categoria
dell’apparecchio EPL
secondo la direttiva
2014 34 UE
II 1G Ga
II 2G Gb
II 3G Gc
Figura 7: Esempi di apparecchi aventi sottogruppo IIB e IIC
Tabella 5: corrispondenza tra Gruppo e categoria dell’ap- realizzati con il modo di protezione Ex-db
parecchio ed EPL [8]
Abbiamo visto come sia possibile dalla lettura della
L’ EPL, una volta individuato nella marcatura, come marcatura estrarre i dettagli dell’EPL, del gruppo/
vediamo dalla figura 5, facilita la lettura da parte sottogruppo dell’apparecchio e della classe di
dell’installatore. Nel prosieguo si procederà rife- temperatura dell’apparecchio.
rendosi all’EPL dell’apparecchio invece di usare i
concetti di Gruppo e Categoria dell’apparecchio.
Questo per seguire un approccio più moderno e 8. L’abbinamento tra apparecchio
che possa non dare adito a fraintendimenti. e sito dell’installazione
7. Sottogruppo dell’apparecchio Chiariti i parametri necessari da conoscere riguar-
e classe di temperatura do il sito di installazione e le apparecchiature, sia-
dell’apparecchio mo in grado di effettuare il corretto abbinamento tra
apparecchiature ed aree del sito.
Ora poniamo in evidenza quelle parti della marca- Riportiamo in forma tabellare e di facile lettura le
tura che ci danno un’indicazione sul sottogruppo regole per la scelta delle apparecchiature.
dell’apparecchio e sulla classe di temperatura
dell’apparecchio. Zona EPL
0 Ga
1 Ga o Gb
2 Ga, Gb o Gc
Tabella 6: corrispondenza tra Gruppo e categoria
Figura 6: Dettaglio del sottogruppo dell’apparecchio e della dell’apparecchio ed EPL [10]
classe di temperatura dell’apparecchio
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