Page 51 - Impiantistica Industriale
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TRASPORTI INTERNAZIONALI
Imprevisti politici
e soluzioni logistiche
Dalla Cina all’Uzbekistan.
Storia di un trasporto speciale
che sembrava destinato a fallire.
E che invece si è rivelato
un successo
Patrizia De Vigiliis, Head of Seafreight, e membro La missione: portare per conto
fondatore di un noto cliente italiano 5.700
Andrea Chiozza, Direttore tecnico dell’ufficio di “freight tons di merce fuori
Trieste e membro fondatore
CJ ICM Italia SRL sagoma dalla Cina
all’Uzbekistan orientale, vicino
al confine con il Tagikistan
n indaffarato lunedì mattina di fine
gennaio. L’ormai familiare notifica di La programmazione è perfetta, ma la principale
una mail. La conferma di un proget- qualità di un project forwarder è affrontare l’impre-
to, frutto di mesi di progettazione e visto. E l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, pur-
trattative. E’ il momento per cui vive troppo.
Uqualsiasi project manager. 24 febbraio 2022. Una data che molti di noi ricor-
La missione è chiara: portare per conto di un noto dano benissimo, senza bisogno di cercare su Go-
cliente italiano 5.700 freight tons di merce fuori ogle. Una data che per molti addetti ai lavori ha
sagoma dalla Cina all’Uzbekistan orientale, vicino significato un dramma lavorativo, logistico, organiz-
al confine con il Tagikistan. Il programma avrebbe zativo… mentre iniziavamo solo a intuire il futuro
previsto l’imbarco su nave bigata, navigazione fino dramma umano.
al porto rumeno di Costanza per poi trasbordare Il pomeriggio del 17 febbraio la nave bigata dell’ar-
su due navi fluviali, ideali per risalire il Volga presso matore COSCO attracca al porto d’imbarco cine-
Rostov e ridiscendere lungo il Don fino a raggiun- se, dove immediatamente iniziano le operazioni di
gere il Mar Caspio e infine il porto di Kuryk, KZ. Una carico, preludio di un viaggio che durerà 36 giorni
volta attraccato in Kazakistan, si sarebbe dovuto e la vedrà arrivare in un Mar Nero ormai confinante
ricaricare la merce sui mezzi di Caba Misnak, so- con la guerra. Con il Mar d’Azov minato e l’impos-
cietà del gruppo CJ ICM, per poi proseguire fino al sibilità di navigare attraverso il Volga e il Don a cau-
confine Uzbeko e infine a destinazione: Bekobod. sa del blocco militare, urgeva una soluzione imme-
Oltre 2.000 km attraverso il deserto di Kizilkum e in diata per limitare i costi portuali e consegnare con
condizioni climatiche e infrastrutturali tutt’altro che la massima urgenza la merce: 588 casse, 3.666
semplici. tonnellate, 5.000 metri cubi, 5.700 freight tons. Di
Impiantistica Italiana - Luglio-Agosto 2023 47

