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EDITORIALE
Nuovo “Green Deal” europeo
L’industria italiana
ai blocchi di partenza
Buoni spunti di riflessione vengono offerti da questo
piano d’azione, nel quale sono confermati
i tre punti basilari della politica energetica europea:
la lotta ai cambiamenti climatici, la sicurezza
degli approvvigionamenti energetici e il sostegno
alla crescita economica e all’occupazione
ra i grandi temi d’attualità che pregio, insieme ad altre indicazioni forti date dalle
riempiono le pagine dei giornali ed istituzioni europee, di ampliare il raggio delle azioni
i dibattiti televisivi, la transizione perseguibili, cercando di coinvolgere tutti i settori
energetica si distingue per la sua economici e sostenendo la ricerca di tecnologie
complessità e le sue implicazioni, innovative. La sfida epocale del cambiamento
T strategiche ed economiche. climatico sta diventando l’anima di un grande
Eviterò di concentrare in queste due pagine numeri, progetto che può dare nuovo senso e valore
Giuseppe Zuccaro diagrammi e statistiche: siamo già bersagliati ogni all’Europa, progetto che dovrà però superare ostacoli
Amministratore Delegato giorno da dati su consumi di combustibili fossili, impegnativi.
Amec Foster Wheeler Italiana emissioni di anidride carbonica ed innalzamento delle E l’Italia? Per il momento, è stato convertito in
(gruppo Wood) temperature, in un’altalena di previsioni catastrofiche legge il “Decreto Clima” alla fine dello scorso anno,
e proposte di soluzioni miracolose. Preferisco invece mentre nelle ultime settimane sono proliferate molte
portare alla vostra attenzione alcune considerazioni promesse di nuovi interventi, prima che l’attenzione
maturate nel duplice ruolo di cittadino, attento alle fosse monopolizzata da altri temi.
problematiche di uno sviluppo sostenibile, e di
amministratore di una società che costruisce ed Nel “Green Deal” vengono
opera impianti per la produzione di energia.
Questo numero di Impiantistica Italiana esce fissati gli obiettivi di medio-
poco dopo l’annuncio da parte di Ursula von “lungo termine per la
der Leyen, nuovo Presidente della Commissione protezione dell’ambiente,
Europea, del nuovo “Green Deal” europeo, definito
ambiziosamente dalla stessa von der Leyen “il finalizzati a fare dell’Europa
nostro uomo sulla Luna”. Tale piano fissa gli la prima economia al mondo
obiettivi di medio-lungo termine per la protezione
dell’ambiente, con l’ambizione di fare dell’Europa la “carbon neutral” entro
prima economia al mondo “carbon neutral” entro il il 2050, mobilitando oltre
2050. Esso punta inoltre a mobilitare almeno 1.000 100 miliardi di investimenti
miliardi di investimenti entro il prossimo decennio,
la maggior parte dei quali basata sul riorientamento tra il 2021-2027
di fondi già iscritti a bilancio - quali quelli strutturali
e per l’agricoltura - ma anche tramite l’attivazione A mio parere, il primo fronte su cui lavorare è quello
di nuovi meccanismi che coinvolgano la Banca del risparmio energetico, da perseguire con una
Europea degli Investimenti ed il settore privato. In lotta agli sprechi ed uno sforzo di razionalizzazione
questo contesto, segnaliamo l’introduzione del “Just dei consumi. Se si osservano i comportamenti
Transition Mechanism” che dovrebbe mobilitare individuali (pensiamo a quanto accade nelle nostre
almeno 100 miliardi nel periodo 2021-2027. case) e collettivi (edilizia, gestione dei trasporti e del
Si tratta di obiettivi ambiziosi e che hanno il traffico nelle aree metropolitane, gestione dei rifiuti),
Impiantistica Italiana - Gennaio-Febbraio 2020 13

