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EDITORIALE
ci si rende conto come, nonostante indubbi passi avanti atto del fatto che l’Italia non abbia saputo coglierne le
compiuti negli ultimi anni, le possibili aree di intervento opportunità negli ultimi decenni.
siano davvero tante e i margini di miglioramento Il “Green Deal” comporterà necessariamente l’incremento
amplissimi. della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili,
Tali miglioramenti potrebbero essere raggiunti in tempi tema sul quale l’Italia è stata a lungo all’avanguardia:
relativamente brevi se ci fosse una seria coscienza l’abbassamento del costo degli impianti ha ridotto
ambientale che non opponga continue chiusure di fronte sensibilmente i costi di produzione, con tariffe ormai molto
“ L’elemento distintivo gli occhi davanti a tante realtà esistenti, per il mercato libero. Un pieno utilizzo delle energie
vicine alla “grid parity” e impianti costruiti direttamente
a qualsiasi nuova iniziativa, ma che apra
per progetti sul medio-
rinnovabili, data la loro non programmabilità, comporta
grandi e piccole, su cui attuare interventi
lungo termine sarà la di effi cientamento energetico, cambiare però affrontare seriamente il tema del rafforzamento della
combustibili e materie prime riducendo il
rete di trasmissione e dello stoccaggio d’energia, inclusa
capacità delle aziende cosiddetto “carbon footprint”. Purtroppo, la conversione “power to gas” attraverso l’elettrolisi e la
italiane di innovare ancora oggi, perdiamo molte occasioni produzione di idrogeno e metano rinnovabili.
e di rispondere in di crescita economica e di occupazione Oltre alle tecnologie citate, la decarbonizzazione apre
a causa del cosiddetto effetto NIMBY
interessanti opportunità che abbiamo il dovere di
tempo reale alle (Not In My Back Yard) o di opposizioni cogliere. Ci piace menzionare tecnologie innovative
richieste poste dalla pregiudiziali, come quella contro i come la cattura ed il sequestro dell’anidride carbonica
- applicata non solo agli impianti di generazione
termovalorizzatori di rifi uti.
transizione energetica Guardando al comparto elettrico, dopo i elettrica, in particolare a carbone, ma anche agli altri
e dall’economia grandi investimenti degli anni 2000- grandi emettitori come le acciaierie e i cementifici
circolare 2010 e la successiva stasi, conseguenza - le bioraffinerie e la produzione di bioplastiche, la
produzione di biometano, di idrogeno e combustibili
della crisi economica e della progressiva
riduzione degli incentivi sulle rinnovabili, sintetici a partire da biomasse e dai rifiuti.
si intravvedono segnali incoraggianti di ripartenza. Le opportunità legate all’economia circolare sono
L’introduzione del “capacity market”, con le prime aste alla altrettanto numerose e innovative, essendo potenzialmente
fi ne del 2019, ha permesso l’annuncio di nuovi progetti applicabili a qualsiasi scarto che da rifi uto può ridiventare
basati su cicli combinati che raggiungono effi cienze materia prima. L’attenzione si concentrerà in particolare
dell’ordine del 63% mediante tecnologie e produzione sul ricircolo e la valorizzazione dei materiali plastici,
“made in Italy”. rispondendo ancora una volta agli obiettivi vincolanti
Voglio ricordare il ben noto legame tra efficienza defi niti nella direttiva europea sulle plastiche monouso
e sostenibilità, dal momento che un incremento emessa a marzo 2019.
di efficienza significa, a parità di energia elettrica In conclusione, vorrei soffermarmi sulle prospettive che
prodotta, una proporzionale riduzione non solo la transizione energetica offre a società di ingegneria e
del consumo di combustibile, ma anche di tutte le produttori di componentistica. Sul medio-lungo termine,
emissioni di inquinanti, a partire dall’anidride carbonica. l’elemento distintivo sarà la capacità delle aziende italiane
Pur essendo un combustibile fossile, la grande di innovare e di rispondere in tempo reale alle richieste
disponibilità di gas naturale a basso costo crea una poste dalla transizione energetica e dall’economia
grande opportunità ed un passaggio obbligato nella circolare. Sono sicuro che il retroterra culturale e
transizione energetica, in particolare in quei Paesi che l’esperienza acquisita nei decenni, unite al ben noto
vogliono svincolarsi dal carbone (l’uscita dal carbone spirito d’iniziativa, fl essibilità e inventiva italiani, potranno
da programmi dovrebbe essere attuata in Italia entro il dimostrarsi ancora una volta il vero elemento di crescita
prossimo 2025). per società di ingegneria e fornitori. Il futuro è ancora tutto
Altra importante prospettiva creata dal gas è lo sviluppo da costruire.
della chimica e petrolchimica, sebbene si debba prendere Giuseppe Zuccaro
Giuseppe Zuccaro
Amministratore Delegato Amec Foster Wheeler Italiana (gruppo Wood),
Senior Vice President Wood Capital Projects, SERC (Southern Europe, Russia & Caspian).
Laureato in Ingegneria Meccanica con quasi 30 anni di esperienza nei settori Oil & Gas e produzione di energia,
Giuseppe Zuccaro ha ricoperto nel corso della sua carriera ruoli di crescente responsabilità fi no alla posizione
attuale di Amministratore Delegato di Amec Foster Wheeler Italiana, società facente parte del gruppo Wood e alla
quale fanno capo le controllate di Parigi, Madrid, Istanbul e Mosca.
Dopo aver iniziato come Project Engineer, viene nominato Project Manager e quindi Project Director di importanti
progetti EPC sia in Italia sia all’estero.
Segue un periodo come Amministratore Delegato dell’uffi cio di Parigi, di cui ha curato la ristrutturazione, fi no al
rientro in Italia nel 2017.
Giuseppe Zuccaro è attualmente Consigliere ANIMP.
14 Impiantistica Italiana - Gennaio-Febbraio 2020

