Page 37 - Impiantistica Industriale
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come l’imponente progetto dell’Acquedotto Pugliese, per le lavorazioni meccaniche, una fonderia, una
giunto a Bari nel 1914, e dalla progressiva diffusione falegnameria e una torneria, dove, tra apprendisti e
dell’energia elettrica per uso industriale. operai, lavoravano circa 30 dipendenti.
La marcata diversificazione produttiva realizzata negli
Nell’agosto 1921 Gismondo anni Trenta consentì alla Cestaro Rossi di cogliere al
Cestaro e i fratelli Rossi meglio le opportunità offerte dal nuovo indirizzo di
politica economica, l’Autarchia, inaugurato dopo la
“decisero di costituire a Bari guerra d’Etiopia del 1935, cui seguirono le sanzioni
una società denominata economiche stabilite dalla Società delle Nazioni nei
confronti del nostro Paese. Ne derivarono condizioni
‘Officine Meccaniche Liguri di mercato favorevoli alle industrie nazionali e il settore
Lombarde Cestaro Rossi & C.’ meccanico ne beneficiò più di altri. Sospinto da una
spesa pubblica in costante crescita, dal 1927 al 1937
gli addetti al settore raddoppiarono, grazie anche alla
Per tutto il ventennio fra le due guerre, grazie alla duttilità politica di potenza militare e coloniale del Fascismo
delle lavorazioni e alla versatilità delle maestranze, che incrementava le commesse per le fabbriche di
la Cestaro Rossi riuscì ad adeguare rapidamente armi, automezzi e motori, ma anche per l’impiantistica
l’offerta di prodotti e servizi ai cambiamenti della industriale e per l’industria agroalimentare. Le ambizioni
domanda. Negli anni in cui imperialistiche del regime si
l’industria agro-alimentare orientarono anche verso la
era la colonna portante delle sponda orientale dell’Adriatico
produzioni meridionali, presidiò e nell’aprile 1939, dopo anni
da protagonista segmenti di di sostanziale protettorato
mercato che spaziavano dalla economico e politico, Mussolini
produzione di frantoi oleari agli ordinò l’invasione dell’Albania,
impianti enologici, ai mulini annettendola al nuovo Regno
e ai pastifici. Inoltre, l’offerta d’Italia e di Albania. Per accelerare
completa dell’azienda prevedeva la modernizzazione della nuova
macchinari per differenti utilizzi, provincia dell’Impero, si avviò
per cui, oltre alla originaria un programma di interventi
attività di “Riparazioni di motori infrastrutturali che interessò
a scoppio ed elettrici”, era molte aziende italiane, e pugliesi
in grado di fornire “Cabine in particolare, favorite da una
di trasformazione, Centrali tradizione di rapporti economici
elettriche, Apparecchiature, di lunga data con il vicino “Paese
Molini a palmenti con meccanismi delle Aquile”.
a sfere, Trasmissioni, Pulegge Gismondo Cestaro (olio su tela) Ma la Cestaro Rossi aveva
in ferro battuto, Costruzioni in giocato d’anticipo, inserendosi già
ferro”; insomma, il catalogo di una vera industria dal 1935 nel programma di investimenti finanziati dalla
metalmeccanica. Con l’ampliamento della produzione Banca Nazionale d’Albania e dalla S.V.E.A (Società
e dei mercati di riferimento, diventò indispensabile una per lo Sviluppo Economico dell’Albania). In società
sede con spazi più adeguati alle nuove lavorazioni e con un imprenditore albanese, aveva realizzato uno
agli uffici amministrativi. Nel 1935 venne ingrandito lo stabilimento metalmeccanico a Durazzo, centro dei
stabilimento originario per poter accogliere un reparto maggiori lavori previsti dal programma di investimenti
Macchinari d’epoca: da sinistra, superpressa, olearia, meccanica; al centro e a destra, gruppo motopompa a pistone per travaso uva pigiata
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