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GESTIONE DIGITALE
Il ruolo del BIM in relazione • offrendo all’ingegneria della manutenzione un
alla logistica orizzonte più ampio in termini di certezza d’in-
tervento e riparabilità, potendo pianificare in
Con ciò, tenendo a mente le valutazioni finora con- modo mirato il rifornimento di parti e consuma-
dotte, ecco che emerge − tra le molte opportunità bili, ovvero la sostituzione di componenti stra-
tutt’ora allo studio − il ruolo che il BIM[13] può rive- tegici per il funzionamento dell’impianto senza
stire, nell’intento di offrire un medesimo strumento l’incognita di ritardi dovuti alle rotture di stock;
operativo a tutte le parti interessate (stakeholders), • consentendo, in alternativa, l’adozione di stan-
in una sorta di matrice estesa che, di fatto, coin- dard accessibili per la produzione autonoma
volga fornitori, tecnici, manutentori e professionisti locale di ricambi e materiali di consumo tramite
della logistica allo stesso modo. stampa 3D, specie nelle installazioni più remote
Partendo dall’assunto secondo cui il BIM nasce e con maggiori difficoltà logistiche (per esem-
con lo scopo di favorire una gestione digitale del pio, impianti off-shore)[14];
ciclo di vita di molteplici risorse secondo una me- • incentivando lo sviluppo della filiera di fornitu-
todologia standardizzata (ma comunque modulare re e competenze locali nei Paesi emergenti (“in
e flessibile), appare subito evidente come questa country value”) che possano così beneficiare di
tecnologia possa essere applicata all’intera filiera una progressiva fidatezza in termini di approv-
del progetto nell’arco della sua vita utile: vigionamento puntuale di materiali e semi-la-
• andando a ricomprendere (e storicizzare) i re- vorati, garantendo a loro volta elevati standard
quisiti di identificabilità, tracciabilità e localiz- di affidabilità e qualità produttiva coerenti con
zazione finora presi in esame, eventualmente quelli della casa-madre;
collegando alle risorse fisiche appositi sistemi • favorendo (e rendendo “trasparente”) la logisti-
RFId di ultima generazione, per alimentare in ca di ritorno e smaltimento dei componenti or-
modo massivo il flusso di dati e, nel caso, mo- mai giunti al termine della propria vita utile, con
nitorare anche altri parametri giudicati rilevanti un approccio più sostenibile a quella che − per
(per esempio, il livello di usura di un elemento sin troppo tempo − è stata liquidata sommaria-
strutturale, l’integrità di un componente parti- mente come una questione minore in termine di
colarmente costoso ecc.); “gestione dei rottami”.
• facilitando l’archiviazione e la consultazione
delle informazioni di trasporto e costruzione, Il fine ultimo questo sforzo condiviso rimane, sen-
assieme all’intero storico documentale (dal pro- za dubbio, il raggiungimento e il mantenimento di
getto iniziale alla più recente nota aggiunta al un’eccellenza che sia il frutto di una cultura tecni-
registro di manutenzione, senza tralasciare le ca in grado di superare i propri limiti, dialogando in
informazioni legate alla provenienza certificata modo efficace (e sicuro) con i propri interlocutori at-
di materiali, componenti e ricambi); traverso un linguaggio comune fatto di informazioni
scambiate con immediatezza e facilità.
La tecnologia BIM può
essere applicata all’intera Note:
“filiera del progetto nell’arco [1] Fonte TrasportoEuropa. Per ulteriori approfondi-
della sua vita utile menti, si veda anche “Logistica e trasporti. Le priorità
di Conftrasporto”, Conftrasporto, 2022.
40 Impiantistica Italiana - Novembre-Dicembre 2022

