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che l’industria ha bisogno di lavorare, per quanto   e tra il mondo universitario da una parte e quello
            possibile, con tempi, costi e risultati certi.  industriale dall’altra.
            Il Fraunhofer Institute in Germania è un grande
            esempio: decine di migliaia di ricercatori finanziati   Quali “lessons learned” si potrebbero utilizza-
            dalle aziende. In Italia non abbiamo cose simili, per   re per la prossima summer school, che avrà
            noi potrebbe essere un buon modello.      luogo a Bergamo?
            Per il futuro, possono aiutare molto programmi di   Ne vedo tre, principalmente:
            incentivazione intelligenti, per esempio il credito   1.  Investire sui “soft skills” più che sulle discipline
            d’imposta, che ha dato ottimi risultati. Anche gli   tecniche, dove siamo già ben messi;
            incentivi possono servire per continuare lungo que-  2.  Continuare a lavorare con  i giovani, sempre
            sta strada.                                  fonti di ottime idee nuove;
            E poi, servirebbe anche incoraggiare la commistio-  3.  Applicare in futuro di più i moderni strumenti
            ne tra carriere industriali e universitarie, incentivan-  tecnologici, per rendere più fruibili i contenuti:
            do la mobilità professionale e gli scambi tra gli enti   per esempio, streaming, registrazioni, ecc.




            L’impiantistica industriale

            nell’era 4.0





            Antonio Careddu,                          luce delle limitazioni all’incremento
            Presidente ANIMP, EVP Saipem              di temperatura dell’atmosfera che
                                                      la società civile si è posta a Parigi
            L’ANIMP, Associazione Nazionale di Impiantistica   con il COP21 e ha poi esteso fino
            Industriale, è un’associazione senza scopo di lucro   al COP23. Questa rappresenta la
            che racchiude al suo interno le tre diverse compo-  vera sfida, e anche un’opportunità,
            nenti della filiera italiana dell’ impiantistica: i general   per l’impiantistica.
            contractor, i produttori della componentistica indu-  A differenza dell’industria manifat-
            striale, il mondo accademico. ANIMP promuove e   turiera, l’elemento che caratterizza
            facilita la collaborazione tra questi settori; coinvol-  l’industria EPC, e delle costruzioni
            ge i diversi attori nella ricerca delle best practices,   in genere, è il calo della produtti-
            integrando le varie fasi dei progetti e della supply   vità (in senso classico: numero di
            chain. Un obiettivo importante è rendere l’intera   pezzi in unità di tempo per addet-
            filiera più competitiva a livello internazionale, ac-  to) avvenuto nel corso degli ultimi
            celerando anche i processi di innovazione. Inoltre,   dieci anni. Ciò malgrado i notevoli
            attraverso i corsi di formazione e la diffusione di   investimenti in software e sistemi
            certificazioni IPMA-ANIMP promuove la cultura del   informatici per la progettazione, la
            project management nell’industria e nella pubblica   simulazione di processo, e la con-
            amministrazione.                          duzione degli impianti.
            Nell’impiantistica del settore energetico, le fonti pri-  La vera sfida della cultura digitale
            marie fossili per ora la fanno da padrone: la densità   non è tecnologica, ma cultura-
            energetica e la trasportabilità sono un vantaggio   le, e deve partire dall’università.
            non ancora superato; il gas invece è la fonte pri-  Collaborare ci è spesso difficile. Noi oggi abbia-  Antonio Careddu
            maria che accompagnerà la transizione energetica.   mo l’opportunità di accedere a costi ragionevoli a
            Ciò detto, sembra accertata l’influenza delle attivi-  piattaforme collaborative capaci di dominare milio-
            tà umane su clima e ambiente. La sensibilità delle   ni di dati, ma se le persone rimangono restie alla
            persone nei confronti delle attività produttive è sicu-  collaborazione, queste risorse si rivelano inutili. La
            ramente cambiata.                         nostra cultura aziendale, così come l’ecosistema,
            Oggi lavoriamo nelle società delle 3P: People, Profit   si basa fin dall’epoca medievale, sulla dissimmetria
            and Planet. La responsabilità sociale dell’impresa   d’informazione quale deterrente di potere; scardi-
            e la sostenibilità delle sue attività sono temi che   nare questo paradigma è la sfida che oggi lancia-
            sempre più sono dibattuti nelle assemblee dei soci   mo anche al mondo accademico.
            delle grandi imprese. L’incremento demografico,   Cito un esempio della mia azienda: per rispondere
            specialmente in Paesi in via di sviluppo, fa crescere   a queste domande tecnologiche e antropologiche,
            il bisogno di energia ogni anno: una grande fascia   in Saipem nel 2016 è nata la “Innovation Factory”,
            di popolazione mondiale chiede il diritto all’accesso   un ambiente, non solo fisico, collaborativo, aperto
            all’acqua, a scaldarsi e al benessere; come negar-  all’esterno (in primis a start-up e università), che si
            lo? Insieme all’efficienza energetica, ci si pone quin-  caratterizza per essere cross-funzionale e multidi-
            di il problema delle emissioni di CO2, anche alla   sciplinare. Al suo interno abbiamo inserito non solo



                                                                                Impiantistica Italiana - Novembre-Dicembre 2019  35 35
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