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RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE




                               Se è vero che la globalizzazione, così come si è   9  COstantinO MOrtati, Istituzioni di diritto pubblico, Tomo
                               espressa dagli anni ’80 del XX secolo e, in particolare,   I, nona edizione, pag. 7, Cedam, 1975, il quale precisa
                               dalla caduta del muro di Berlino (1989), è in profonda   che “il diritto (soggettivo) è appunto la libertà di agire e
                               trasformazione, questo non signifi ca che i mercati   di essere protetto allorché l’attività esplicata si svolga
                               nazionali si stanno chiudendo in una rigida autarchia.  nei limiti  stabiliti  dall’autorità  da  cui emana  il diritto
                               Le relazioni economiche e sociali fra gli stati (e pure   (oggettivo)”.
                               fra le superpotenze globali o regionali) vivono fasi   L’azienda è un aggregato sociale suffi cientemente sta-
                               storiche di differente intensità e complessità, ma non   bile e orientato a uno scopo preciso, con la capacità (e
                               vengono mai completamente annullate. Quindi, la   il dovere) di creare un proprio ordine giuridico derivato
                               globalizzazione (quanto meno nei suoi tratti di base)   da quello statuale, entro il quale si pone e del quale
                               continua ad esprimersi, sia pure all’interno di un ordine   deve rispettare i condizionamenti.
                               globale alla costante ricerca di nuovi equilibri. Nella fase   Muovendo  da  tale  assunto,  si  è  seguito  l’insegna-
                               contemporanea pare emergere una marcata propensione   mento di MOrtati per il quale il valore giuridico dell’e-
                               verso una nuova centralità della visione  regionalistica   lemento normativo “non è identifi cabile con le singole,
                               degli scambi. Interessanti spunti di rifl essione sono offerti   mutevoli  regole  che  disciplinano  uno  o  l’altro  degli
                               da   giusePPe sabella, La guerra delle materie prime e lo   interessi propri del gruppo” sociale, rimanendo sotto-
                               scudo ucraino, Rubettino editore, 2022.  posto a due condizioni. “La prima deriva dal carattere
                                                                        di strumentalità che” le norme “rivestono rispetto ai fi ni
                            6   Quanto meno, con alcuni di questi.      fondamentali i quali caratterizzano ogni singolo ordi-
                                                                        namento, costituendone la sua ragion d’essere”. (…)
                            7   Il grado di precisione, di completezza e di aderenza   “La seconda condizione consiste nella loro capacità
                               delle norme e delle procedure alle esigenze contem-  ad essere concretamente osservate da coloro cui si
                               poranee rappresenta un tema estremamente delicato,   dirigono così da ottenere un’obbedienza media. Se
                               con ricadute dirette tanto in termini di effi cacia dell’a-  un’obbedienza totale non è necessaria, né sarebbe
                               zione manageriale quanto di effi cienza dell’impresa.  raggiungibile, viceversa una disubbidienza diffusa ver-
                               Da altra prospettiva, appare interessante analizzare il   rebbe a togliere alle norme il requisito dell’«effettività»”
                               tema (pure con l’ausilio di singole esperienze empiri-  (…) “che deve necessariamente concorrere affi nché
                               che) nell’ambito della teoria dei costi di transazione.  esse assumano la funzione pratica ordinatrice loro
                                                                        spettante. Sicché l’autorità può considerarsi tale non
                            8   In Italia la presenza (in qualsiasi azienda) del Regola-  per il solo possesso di un astratto potere di imperio ad
                               mento disciplinare e la sua pubblicazione nella bache-  essa conferito, ma per l’osservanza che di fatto i suoi
                               ca aziendale (così da renderlo costantemente acces-  comandi riescono a conseguire, ed in quanto l’assetto
                               sibile ai lavoratori) risponde a un obbligo giuridico non   che così viene a costituirsi sia rivestito di caratteri tali
                               diversamente superabile e rappresenta un presuppo-  da farne presumere la persistenza nel tempo”.
                               sto di validità di qualunque procedimento disciplinare.



                            Giovanni Valli



                            Socio Fondatore dello Studio Legale Valli di Milano. Laureato all’Università Cattolica del Sacro Cuore,
                            Milano, ha lavorato inizialmente in due studi legali di Milano, poi presso l’Uffi cio Legale della Federazione
                            Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo.
                            Nel 1998 fonda lo Studio Legale Valli.
                            È Presidente del Comitato Strategico di BBV Group, ruolo nel quale vengono coltivati i rapporti istitu-
                            zionali con le aziende e le istituzioni estere, in particolare in Cina, Korea, Russia, UAE, Qatar, Kuwait,
                            Bahrein, Oman, Arabia Saudita, Albania, Svizzera, Principato di Monaco, USA, Canada, Brasile. E’ anche
                            componente del Consiglio di Amministrazione di Lombardy Energy Cleantech Cluster (LE2C).
                            E’ avvocato Cassazionista, Consulente certifi cato della Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi
                            Uniti, Arbitro della Camera Arbitrale Internazionale.

                            Organization & innovation – BBV Group
                            A case of organizational innovation



                            The bureaucratic framework is an important factor in any organizational model.
                            In this  third article of the series “a case of organizational innovation”, always maintaining
                            adherence to the concrete experience that is being lived in the construction of the BBV Group,
                            we focus on the extent and elementary components of the bureaucratic system.
                            Here the bureaucracy, often represented (and not always wrongly) as a world of dark labyrinths
                            where reason and justice are lost, is proposed in a positive sense.
                            We do not do anything useful to demonize any tool for the sole fact that incapable or malicious
                            people often cripple and distort it to achieve ends of dubious value.
                            Each instrument in itself is neither good nor bad. It is the use that one makes of it that makes it
                            valuable for building useful things or makes it harmful.




       34  Impiantistica Italiana - Settembre-Ottobre 2022
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