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fornitura di sistemi di sicurezza e sicurezza di pro-
cesso ad alta integrità.
Sulla base della conoscenza approfondita delle
soluzioni Rockwell Automation e di una collabora-
zione di lunga data con il suo team, Leonardo ha
scelto di optare per lo sviluppo di una nuova infra-
struttura controllata dal DCS PlantPAx®.
La sfida
Destinate al trasporto di gas liquefatto, le navi, che
hanno una capienza di 65.000 metri cubi ciascu-
na, sono state oggetto di un’ importante opera di
refitting che ha coinvolto Leonardo per la parte di
controllo dell’automazione, così come per la sen-
soristica e la strumentazione di campo.
Al momento della costruzione, sia la LNG Porto- La sfida maggiore tuttavia era rappresentata dal
venere che la LNG Lerici erano state dotate di un rispetto delle finestre temporali concesse dall’ar-
sistema Bailey Infi 90, in voga a quel tempo e che, matore. Per ben comprensibili ragioni di tipo eco-
a termine della sua vita utile, diventato un sistema nomico, i tempi di fermo dovevano essere ridotti
legacy, veniva manutenuto dal reparto service di al minimo. Ciò avrebbe richiesto un perfetto coor-
Leonardo. Al centro del progetto affidato a Leonar- dinamento con gli altri appaltatori, al fine di poter
do, la volontà di sostituire il sistema legacy con uno procedere con l’installazione dell’hardware e del
più moderno, altamente performante. software in parallelo al revamping di caldaie, turbi-
ne, pompe o altro, e quindi poter ridurre al minimo
Oltre al sistema centrale, già di per sé sfidante poi- la fase successiva, quella della cosiddetta messa
ché rappresenta il cuore di queste navi ed è ciò in servizio.
che permette loro di viaggiare, a Leonardo è stato
anche appaltato il rimodernamento dell’automa- Era altresì necessario tenere conto che nei tempi
zione delle turbopompe e turbine, fino a quel mo- dati dovevano rientrare anche le attività di collau-
mento gestita tramite sistemi a se stanti. A ciò si do interno, così come quelle condotte alla presen-
aggiungeva anche la necessità di provvedere alla za degli enti certificatori, poiché si tratta di navi a
sostituzione di tutta la strumentazione di campo, in doppio registro: nello specifico, il RINA – Registro
obsolescenza e a rischio di imminente avaria, viste Italiano Navale- e l’ABS – American Bureau of
le difficili condizioni in cui operano queste navi. Shipping.
“In questo contesto con così
In questo contesto con così tante variabili e con scadenze
tante variabili e scadenze così così rigide, la scelta della solu-
zione e del partner più adegua-
“rigide, la scelta della ti rappresentavano un fattore
soluzione e del partner più chiave. Se da una parte ave-
vamo tempi ristretti, dall’altra
adeguati rappresentavano desideravamo cogliere l’occa-
un fattore chiave. Dovevamo sione di queste grandi opere
propendere verso una soluzione per offrire al nostro cliente una
soluzione che fosse decisa-
che non ci riservasse sorprese, mente migliorativa rispetto al
inoltre trovare un partner con passato e che ci permettesse
una comprovata expertise possibili sviluppi futuri. Dove-
vamo propendere verso una
su tre mercati diversi come soluzione che non ci riservas-
navale, processo oil&gas e se sorprese di nessun genere,
che conoscevamo molto bene
energy sarebbe stato un enorme e che soddisfacesse i requisiti
vantaggio sotto tutti i punti di modernità, scalabilità e fles-
di vista (Stefano Baccelliere, sibilità che ci eravamo prefissa-
ti. Volevamo anche un sistema
Homeland Security & Critical che alle performance elevate
Infrastructure LoB / Project associasse la gestione della
sicurezza funzionale e, inoltre,
Manager di Leonardo) che fosse semplice da imple-
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