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Fig. 2 - Ciclo di vita
del vettore energetico
• Impiego fi nale (con conseguente impatto processi di produzione del vettore come per
sull’ambiente, sia in termini locali sotto forma l’Idrogeno.
di emissioni, sia in termini globali di effi cien- • Da un punto di vista chimico-fi sico, l’idrogeno
za della conservazione dell’energia contenuta presenta caratteristiche simili al metano e non
nella fonte primaria su tutto il ciclo di trasfor- si differenzia molto nelle problematiche asso-
mazione e di impatto sul clima). ciate al suo trasporto (anche se la minor den-
Riferendoci specifi catamente all’idrogeno, si pos- sità energetica implica una minore capacità di
sono fare diverse considerazioni sugli aspetti infra- fl usso). E’ però più reattivo e sorgono ulteriori
strutturali che non vengono contemplati nell’attuale complicazioni legate alla necessità di impiega-
produzione e impiego industriale. re materiali più sofi sticati per evitare fenomeni
Innanzitutto, le reti di trasporto e distribuzione di infragilimento (“embrittlement”).
dedicate esistono soprattutto nel campo dei gas • Inoltre, l’idrogeno presenta un comportamen-
tecnici, non sono comuni ma non si intravedono to opposto rispetto al metano (e a tutti gli altri
problemi particolari. gas) nei cicli di compressione ed espansione;
Inoltre, lo stoccaggio dell’idrogeno è, almeno in li- un vincolo per l’impiego di idrogeno nelle reti
nea di principio, più semplice di quello dell’energia di distribuzione del Gas Naturale è quindi co-
elettrica, e questo potrebbe essere un punto di for- stituito dall’impossibilità di impiegare le stesse
za. In realtà, necessita ancora di molto sviluppo per stazioni di compressione, a causa del diverso
renderlo fruibile su larga scala. comportamento dei due gas nella fase di com-
Infi ne, in un’ottica di più lungo periodo, un’ulteriore pressione.
opzione è lo stoccaggio indiretto: si guarda infatti • Anche dal punto di vista della sicurezza ci
con attenzione alla possibilità di far reagire id rogeno sono differenze, ma questo non signifi ca che
“verde” e CO catturata per ottenere direttamente uno sia più “sicuro” dell’altro: presentano solo
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un gas naturale sintetico (SNG: Substitute Natural peculiarità differenti.
Gas), che possa essere veicolato utilizzando le reti Questi aspetti fanno sì che se vogliamo costruire
infrastrutturali già esistenti. Questo potrebbe es- una nuova rete di trasporto dovremmo investire
sere ancora più promettente trattando un BioGas di più sul materiale della condotta e spendere
grezzo (e ricco di CO ) con un effetto ambientale più energia perché il Gas Naturale è più denso
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ancora più incisivo. energeticamente. In particolare, tutte queste
considerazioni sono alla base per determinare
Idrogeno vs Gas Naturale quanto idrogeno possa essere accolto nella rete
Gas senza modifi ca della presente infrastruttura:
(Metano) una profonda conoscenza di tutte queste situa-
zioni è alla base di tale analisi, fondamentale per
Come osservato in precedenza, l’idrogeno potrà l’impiego di miscele di Gas Naturale con idroge-
trovare un proprio spazio sostituendo progressiva- no nelle reti di trasmissione esistenti, un primo
mente il metano come gas totalmente “decarbo- passo per veicolare l’idrogeno al mercato facen-
nizzato”, è quindi utile capire quali siano i punti in done crescere la produzione senza bisogno di
comune e le differenze fra i due gas. aspettare che si sviluppino i consumi specifi ci.
• Malgrado l’indubbia similitudine, è bene ricor- Ci sono buoni motivi per ritenere che una gran
dare che il Gas Naturale è una fonte; questo parte della rete possa veicolare una percentuale
è un grosso vantaggio per il Gas che può ac- compresa tra il 5% e il 10% di idrogeno. Questo
corciare la catena senza intervenire in onerosi valore potrebbe essere esteso, a seconda delle
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