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che impattano sui costi di produzione, sul li-
vello di break even delle aziende e sul costo
del finanziamento.
4) L’unico elemento sul quale le aziende posso-
no avere un impatto diretto è la gestione del-
le proprie Supply Chain. E quando parliamo
di catene di approvvigionamento non dob-
biamo pensare solo alla movimentazione di
merci, dobbiamo pensare anche alla Supply
Chain di candidati e competenze. Il lavoro è
un fattore produttivo oltremodo complesso
e delicato vista la componente umana che
lo contraddistingue e l’impatto che ha sugli
individui: quali strategie possono mettere in
campo le aziende per governare al meglio le
proprie catene di approvvigionamento di ma-
terie prime e competenze?
A due anni dall’evento pandemico che ha ri-
baltato molti degli equilibri che conoscevamo, Le Supply Chain stanno
il funzionamento dei nostri sistemi produttivi danno chiari segni di un
continua a soffrire. A partire dai primi lockdown
abbiamo ascoltato con inedita frequenza notizie “riavvicinamento al punto di
di porti bloccati (che a distanza di due anni sono riequilibrio, così come i livelli
continuamente a rischio paralisi per le politiche delle scorte in risalita e la
zero Covid della Cina), noli marittimi cresciuti
ai massimi livelli (e poi repentinamente in con- crescita della richiesta della
trazione nella seconda metà del 2022) e altre forza lavoro in diminuzione,
complicazioni che causano criticità tutt’altro che
facili da risolvere. mantenendo però un mercato
Ma è opportuno cominciare a fare un passo in- del lavoro solido e che non sta
dietro e guardare il quadro d’insieme, perché dando segnali di contrazione
quando la pressione sul sistema produttivo e
distributivo si allenterà, il modo in cui vengono
gestite le Supply Chain sarà in larga parte ridi-
segnato: il modello basato su flussi delle merci la crescita mensile è la più bassa registrata
estremamente tesi, nell’esasperazione del just in dall’aprile 2021;
time, sono andati in tilt di fronte al cigno nero • le retribuzioni sono aumentate dello 0,31%,
dell’evento pandemico, e molti degli effetti ai in crescita dallo 0,28% di agosto, ma infe-
quali stiamo assistendo oggi sono connessi allo riori allo 0,50% di luglio;
sfasamento delle catene logistiche che ne è de- • la disoccupazione è caduta al 3,5% a set-
rivato. tembre dal 3,7% in agosto: per trovare un
tasso inferiore bisogna tornare al 1969;
• i sussidi di disoccupazione a inizio ottobre
Uno sguardo ad alcuni 2022 hanno raggiunto quota 219mila, in
crescita dal punto più basso di marzo 2022
indicatori chiave: (166mila), ma a livelli paragonabili ai periodi
siamo a un punto di svolta? di espansione economica visti tra il 2010 e
il 2020;
• i licenziamenti sono ancora a livelli molto
Per farsi un’idea dei trend a livello globale si ri- bassi, intorno all’1,0%;
vela sempre utile guardare ad alcuni indicatori • le vacancies di personale attive ad agosto
macro del mercato americano. Gli ultimi dati rila- sono state pari a circa 10 milioni, in decre-
sciati dal Bureau of Labour Statistics (BLS) mo- mento dagli 11,7 milioni di luglio: la contra-
strano come siamo forse arrivati a un punto di zione mese su mese è la più rapida dall’a-
svolta nel processo di riallineamento delle cate- prile 2020;
ne di approvvigionamento globali e a un riasse- • la crescita dei salari sta rallentando: a set-
stamento del sistema produttivo ed economico: tembre la crescita anno su anno di chi ha
• negli Stati Uniti le aziende hanno assunto cambiato lavoro si è assestata al 15,7%, in
a settembre 263mila lavoratori. I lavoratori diminuzione dal 16,2% di agosto. Si tratta
non agricoli attivi hanno raggiunto la cifra di della maggior decelerazione degli ultimi 3
153 milioni, superiore ai 152 milioni di lavo- anni. Chi non ha cambiato lavoro ha visto
ratori attivi a febbraio 2020; crescere in media i propri salari del 7,8%;
• il tasso di assunzioni sta però decelerando: • l’attività manifatturiera americana è cresciu-
Impiantistica Italiana - Novembre-Dicembre 2022 21

